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Chi ruba la terra e il cibo all’Africa

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di Carlo Petrini

Le nuove forme dello sfruttamento colonialistico proseguono la distruzione delle civiltà, con la connivenza dei governi corrotti. Nel mese di agosto del 2009 il re saudita Abdullah ha festeggiato il primo raccolto di riso realizzato in Etiopia. E al riso seguiranno orzo e grano. Cresciuta in mezzo al deserto come tutti gli Stati del Golfo, l’Arabia Saudita ha scelto di risolvere il problema del cibo accaparrandosi terre coltivabili sull’altra sponda del Mar Rosso, nel Corno d’Africa: in Paesi come l’Etiopia, con 10 milioni di affamati, o come il Sudan, che non riesce a uscire dall’immensa tragedia del Darfur. È un fenomeno nuovo (iniziato circa 15 mesi fa) e ancora poco studiato (anche perché la maggior parte degli accordi è segreta): è il diabolico furto di terra e cibo al continente più affamato e povero del mondo. 

Milioni di ettari in Etiopia, Ghana, Mali, Sudan e Madagascar sono stati ceduti in concessione per venti, trenta, novant’anni alla Cina, all’India, alla Corea, in cambio di vaghe promesse di investimenti. Seul possiede già 2,3 milioni di ettari, Pechino ne ha comprati 2,1, l’Arabia Saudita 1,6, gli Emirati Arabi 1,3. 

I protagonisti e anche questa è una novità – sono i governi: da una parte ci sono Paesi che hanno soldi e bisogno di terra. Dall’altra governi poverissimi – e spesso corrotti – che, in cambio di un po’ di denaro, tecnologia e qualche infrastruttura, mettono a disposizione senza indugio il bene più prezioso di un continente ancora prevalentemente agricolo: la terra. 

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 28 Gennaio 2010 10:00 ) Leggi tutto...
 

La mia esperienza in Italia mi ha fatto tornare in mente ricordi che avevo dimenticato

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La mia esperienza in Italia mi ha fatto tornare in mente ricordi che avevo dimenticato: l’infanzia, la crescita, la lotta per la realizzazione, la ricerca di un senso erano persi nell’oscurità.
Tutto ciò mi ha fatto ricordare lo scopo della vita ed il senso di responsabilità che ciascuno ha sulla Terra.
Quando la gente mi chiede come sono diventato un artista, la risposta è sempre: ho capito di essere un artista nel momento un cui ho compreso ciè che potevo fare con una matita ed un pezzo di carta. Oggi posso rivedermi bambino mentre gioco con i miei amici, e, durante la stagione delle piogge, raccogliere creta sul ciglio della strada per forgiare i nostri giocattoli. I nostri genitori avevano soldi solo per sfamarci e non per comprarci dei giocattoli, quindi da bambino dovevo essere per forza creativo. Ricordo che costruivo automobili con pezzi di metallo e scatole per il latte e disegnavo i ritratti dei miei attori preferiti, come Bruce Lee con tre ferite sanguinanti sulle costole, ma non l’ho mai mostrato ai miei genitori.
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 05 Febbraio 2010 10:41 ) Leggi tutto...
 

Diventa uno di noi!

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Tuko pamoja... TUTTI INSIEME perchè vinca la vita!


L'Associazione Huipalas Onlus ti invita a iscriverti o a rinnovare la quota associativa per il 2010.

Associarsi è il modo per lavorare insieme e collaborare al miglioramento della vita di molte persone che nei paesi del Sud del mondo vivono in condizioni di estrema povertà e che grazie anche a te potrebbero avere una possibilità in più.

La quota tessera è pari a € 20 .

Come tesserarsi o rinnovare la tessera:
- effettuare una donazione di € 20 sul conto corrente postale n.66909268 intestato a:
Huipalas Onlus - Mesagne (Br), indicando nella causale "tessera" e indicando i propri dati personali (nome, cognome, indirizzo, numero civico, cap, città, telefono, e-mail);
- rivolgersi direttamente presso la sede Huipalas Onlus in Via A. Gramsci n. 19 a Mesagne - tel. 347 9349967 - email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Ti aspettiamo

Con te possiamo fare di più! Grazie si da ora per il sostegno che potrai dare.
 

Vittime del sistema

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Vittime del sistema: il reportage di Longinos Nagila, corrispondente Huipalas a Korogocho.

 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 18 Novembre 2009 10:04 )
 

Il denaro "pesa" più dell'acqua

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di Padre Alex Zanotelli

Napoli,8 novembre 2009

 

E’ stato uno shock per me sentire che il Senato , il 4 novembre scorso, ha sancito la privatizzazione dell’acqua.

Il voto in Senato è la conclusione di un iter parlamentare che dura da due anni. Infatti il governo Berlusconi, con l’articolo 23 bis della Legge 133/2008, aveva provveduto a regolamentare la gestione del servizio idrico integrato che prevedeva, in via ordinaria, il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali a imprenditori o società , mediante il rinvio a gara , entro il 31 dicembre 2010. Quella  Legge è stata approvata il 6 agosto 2008, mentre l’Italia era  in vacanza. Un anno dopo, precisamente il 9 settembre 2009, il  Consiglio dei ministri  ha approvato un decreto legge (l’accordo Fitto- Calderoli), il cui articolo 15, modificando l’articolo 23 bis, muove passi ancora più decisivi verso la privatizzazione dei servizi idrici, prevedendo:

a)      L’affidamento della gestione dei servizi idrici a favore di imprenditori o di società, anche a partecipazione mista (pubblico-privata) , con capitale privato non inferiore al 40%;

b)      Cessazione degli affidamenti ‘in house’ a società totalmente pubbliche, controllate dai comuni alla data del 31 dicembre 2011.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 10 Novembre 2009 15:04 ) Leggi tutto...
 

Grida!

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GRIDA!”

di Padre Alex Zanotelli

Napoli, 14/07/2009

Carissimi, 

jambo!

Sono appena tornato dal Cinema Modernissimo, dove ho potuto gustare in prima visione il documentario “Una montagna di balle”, ed ho sentito una grande voglia di riprendere in mano la penna. E’ infatti passato un anno da quando scrissi quell’ultima pesante lettera: “E’ al colmo la feccia”. Purtroppo, la nostra situazione campana è andata peggiorando nel silenzio più totale dei cittadini, dei media e della Chiesa. Un anno pesante questo.  

I potentati economico-finanziari (vera piovra che avvinghia tutto!) hanno trionfato schiacciando con la forza militare qualsiasi resistenza della cittadinanza attiva e responsabile in Campania. Lo Stato è al servizio del business. E i media nelle mani di chi controlla la finanza. E il popolo drogato a credere ciò che gli viene raccontato in TV. Un esempio su tutti:l’estate 2008  il Mago Merlino annuncia in TV agli italiani che il problema dei rifiuti a Napoli e’ risolto. E l’Italia gli crede! E’ possibile che il popolo italiano sia talmente ipnotizzato? Aveva ragione Karl Popper quando affermava che, con questa televisione, non ci può essere democrazia. 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 14 Ottobre 2009 10:19 ) Leggi tutto...
 
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estate 2009: missione giovane

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